Un Occhio…alla spesa

Questo primo “reportage”, sul degrado urbano di Capena, è andato già al di là delle mie previsioni.

In primis, per come lo avete accolto, (ora siamo a 165 visualizzazioni) non sono poche, per il vivo dibattito che si è innescato, qui e sulla pagina Facebook, e per quanto è riuscito, mio malgrado ad evidenziare, se mi permettete in maniera abbastanza clamorosa.

Per ammissione sincera di uno dei consiglieri di maggioranza, (quella eletta), che ringrazio per la sincerità,

è venuto fuori che il circuito chiuso delle telecamere  piazzate nel centro storico di Capena, sono fuori uso, e che si stanno “cercando” i fondi per ripararli. Non voglio fare come Alice nel Paese delle Meraviglie, ma permettetemi di stupirmi, e di adirarmi. Amministrare la cosa pubblica non è facile, per esperienza sò quanto noi italiani fatichiamo a portare avanti l’essenziale anche nei contesti privati più avanzati. Ma, mi chiedo, in un momento come questo, dove si stanno per chiedere ai cittadini sacrifici esorbitanti a livello di tassazione diretta ed indiretta, vogliamo almeno dare un senso alla parola priorità?

Prima si aggiustano le telecamere e poi si mettono i nuovi cartelli inneggianti a Capena Città d’Arte, o no?

Tra l’altro qui ne è andata di mezzo (sarei curioso da quanto tempo il sistema è out), la sicurezza personale, in una fase in cui rapine agli esercizi commerciali sono all’ordine del giorno, quindi la questione è più ampia rispetto ai bulletti pseudo artisti stradaioli. Vorrei, a questo punto, fare il classico conto della serva:

1)  quanto sono costati i nuovi cartelli?

2)   quanto costa riparare il circuito di videosorveglianza cittadino?

3)  soprattutto quanto è costato, a Noi cittadini , questo apparato?

4)   quanti giorni è stato (se lo è stato) in funzione e da quanto tempo è rotto?

Come vedete sono domande banali, alle quali ciascun consigliere comunale, o persona informata, può (e dovrebbe) dare una chiara risposta.

P.S.

Ho ricevuto molte segnalazioni, sul fatto che i cartelli, oltre a non indicare mai, la Chiesa di S.Michele Arcangelo, al cui interno è custodito il prezioso Trittico di Antonio da Viterbo, contengano una sorta di “pubblicità occulta”,

in quando indicano l’Art Forum, di proprietà e gestione della nota multinazionale tedesca Wurth. In realtà, questa struttura, ancora poco conosciuta dai capenati, può dare lustro alla nostra comunità. Un invito che mi permetto di rivolgere  alla gentile direttrice dott. Tania Zepf,  è quello

di predisporre dei cartelli di “ritorno”, che in qualche modo indirizzino i visitatori dell’Art Forum, verso il centro cittadino, il Lucus e la Villa dei Volusii, o magari organizzare delle mostre tematiche su Capena e la sua Storia.

Sono fiducioso su questo.

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Un pensiero su “Un Occhio…alla spesa

  1. Non mi sembrano affatto banali le tue domande. In quanto cittadino, come tutti i cittadini che dimostrano il loro interesse per le risorse locali, chiedere all’Amministrazione cosa si sta facendo per ripristinare una segnaletica, mi sembra doveroso. Un grande merito a te, dunque!

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