La Chiesa di San Leone Magno a Capena

NUOVO VIDEO!

“Sible de Blaauw, studioso dell’arredo liturgico delle chiese di Roma, ritiene che dal fastigium del Laterano possano essere derivate le pergulae altomedioevali, ovvero quei monumentali colonnati, sormontati da un architrave, che si estendevano per tutta la lunghezza del presbiterio davanti all’altare, solitamente destinati anche a ospitare immagini sacre ( n.d.r: icone, da cui il termine iconostasi). Pergole di questa tipologia sono attestate tra il VII e il IX secolo in San Giovanni in Laterano, in San Pietro e in Santa Maria Maggiore e un esempio ben conservato si può vedere ancora oggi nella chiesa di San Leone a Capena vicino Roma.
(Umberto Eco, Il Medioevo. Barbari, cristiani, musulmani, 597)

Domenica 27 maggio, ho partecipato con entusiasmo, all’iniziativa culturale, promossa dal nostro Comune, in particolare dall’Assessorato alla Cultura. Le visite guidate prevedevano un itinerario che partendo dal Lucus Feroniae, passando per la Chiesa di San Leone Magno,  terminava al Centro Storico con visite alla Torre dell’Orologio e Paraterra.

Avendo perso quest’ultima parte, mi riprometto di non mancare alla replica del 1 luglio.

Al Lucus ero già ritornato durante la settimana della Cultura ad Aprile, ma ho replicato con piacere, e visto la bella giornata ho avuto il piacere di accompagnare la nipotina di 9 anni,  da cui occhi traspariva non poca sorpresa….a cospetto di cosi importanti testimonianze archeologiche e storiche a 5 km da casa sua.

Ma l’emozione più grande, e non esagero, è stata quella di rivedere la Chiesa di San Leone, che , lo dico per i nuovi cittadini di Capena, è inglobata all’interno del cimitero storico. Credo di averla rivista dopo 20 anni, essendo come sapete sempre chiusa al pubblico (le visite sono su richiesta specifica  al Comune).

Direi che è andata discretamente bene tale iniziativa,  non vi hanno partecipato delle moltitudini, ma le persone erano davvero coinvolte ed attente alle spiegazioni delle nostre concittadine “guide” volontarie,  Loredana Carratoni (Lucus) ed Angela Bernardoni (San Leone e Centro Storico).

Dicevo l’emozione di rivedere San Leone..beh, credetemi, forse perché si matura, qualcuno può dire ci si “invecchia”, ma di sicuro non mi aspettavo di essere cosi sorpreso da questo gioiello che abbiamo dentro casa, anche perché in questo lasso di tempo qualche “giro” in Europa ed oltre mi è capitato di farlo…

Miracolosamente, ma direi anche per la qualità del restauro fatto nel 1952, questa Chiesa dall’incredibile fascino, è integra e ben conservata all’interno. Ricordo che San Leone fu dichiarata monumento nazionale nel 1933.

Mi fermo qui per adesso, alla parte “emotiva” ricevuta dalla visita di domenica scorsa, e mi riprometto di pubblicare su quest’onda degli articoli magari redatti da capenati molto più ferrati di me, San Leone infatti ha ispirato più di una tesi di laurea.

Ho cercato di mettere in immagini e suoni questa forte emozione,  è stata davvero dura credetemi, mi sto addentrando in un campo del tutto nuovo, questo dell’editing video, spinto dalla passione per Capena, e dagli stimoli che ricevo tramite il blog, spero tramite i vostri commenti, di ricevere indicazioni ulteriori…

In ogni caso non è solo un esercizio di stile, né una mera dimostrazione di ciò che si può fare con un semplice Pc portatile, l’obbiettivo è più ALTO.  Vorrei fornire alla nostra amministrazione comunale, un “documento” che possa diventare strumento per richiedere dei contributi straordinari, addirittura in sede di Comunità Europea  da destinare alla conservazione di questa Chiesa, che contiene una Iconostasi (o pergola) di una rarità assoluta, testimonianza dell’arte tardo carolingia, alto-medioevale.

Ripeto girando per l’Italia e per l’Europa, ho constatato l’attenzione verso realtà culturali, sicuramente degne dell’Ente sovranazionale, ma assolutamente non superiori per importanza alla nostra Chiesa medioevale, tanto preziosa, quanto assurdamente nascosta agli occhi dei capenati stessi, e dai potenziali visitatori, cittadini del mondo. Spero che San Leone, in tempi brevi sia visitabile con degli orari pre-stabiliti, rispettando la doverosa ossequianza verso un luogo sacro, il nostro cimitero storico, da cui si accede alla Chiesa; questo piccolo cimitero immerso tra secolari cipressi,  esso  sì,  bisognoso di urgenti restauri. La presenza al suo interno,  di San Leone, ripeto,  potrebbe essere una valido passaporto per chiedere in sedi nazionali, e non (vista il perdurare di questa Grande Crisi Economica), di finanziamenti straordinari.

Caro Roberto, (dott. Barbetti) assessore alla Cultura e Bilancio, lancio a  te la sfida  ora. .diamoci da fare, sono sicuro che le credenziali le abbiamo tutte, mettiamoci  la buona  volontà amministrativa e politica.

Anche perché Capena “Città d’Arte”, solo sulla carta, ad legem, ha esaurito oramai lo scopo prefissato, che era quello di regolarizzare le aperture prima  illegali dei grandi centri commerciali sulla via Tiberina. Il decreto Bersani ha poi consentito a moltissime grandi e piccole città italiane di fregiarsi di questo “titolo”, strategicamente, che la varie Regioni hanno dispensato a destra e a manca.

Lo dico ai molti cittadini  che ancora  non lo sanno, e lo ribadisco ad alcuni amministratori di lunga carriera:

Oramai il decreto di fine anno, emesso dal Governo Tecnico, consente l’apertura praticamente in ogni giorno della settimana, per tutto l’anno e in qualsiasi comune italiano, che sia Città d’Arte oppure no.

In questi anni, mi interrogo  quale sia stato il contributo di “ritorno” dato all’Arte Capenate, da parte di questi giganti della grande distribuzione, che hanno usufruito dello “status” concesso dalla Regione Lazio.

Status,  questo, se non erro concesso  a “tempo” e sottoposto a verifiche cicliche.

Ora Capena dovrà davvero dimostrare di essere quello che non è nella realtà, ed oltre ai nuovi cartelli segnaletici, ci sia davvero la volontà per far diventare questa nostra cittadina, un posto degno della sua millenaria storia, della sua collocazione geografica, cosi a ridosso della Città Eterna, da cui ogni giorno ci stiamo scollegando, culturalmente, politicamente e materialmente, vista la deficitaria situazione dei trasporti pubblici,  con corse diminuite nel tempo ed i viaggiatori raddoppiati,  ma questa sarà un’altra storia da raccontare…

BUONA VISIONE DEL VIDEO! e se vi piace please….mettetemi i commenti…!

Annunci

16 pensieri su “La Chiesa di San Leone Magno a Capena

  1. …bellissimo Stè!!! anch’io sono tantissimi anno che non vado a “San Leo”…il primo luglio andrò sicuramente! grazie alle preziose guide!!!!

  2. Mannaggia…ho visto solo ora. Sono Pina Micheli, abito a Morlupo e sono una guida. Domani porterò un gruppo di romani a visitare la zona di Capena. Oltre ai miei posti…archeologici…vorrebbero fare un giro per il centro storico di Capena. A saperlo prima…gli proponevo il 01 luglio così avevano delle guide locali. Sarà per la prossima.
    Bel lavoro!

    • Ciao Pina,il tuo intervento è quanto mai prezioso! Purtroppo è un po tardi ora…dovresti chiedere le chiavi in Comune…! Mi dispiace, e conferma che quanto ho scritto è reale, la Chiesa deve stare aperta almeno nei giorni festivi! Ci sentiamo! Stefano

  3. Bravo Stefano ! Hai montato un bel video che fara’ bene a Capena! Anche io ho avuto piacere a rivedere la Chiesa di San Leone . Dobbiamo tutti insieme collaborare per non disperdere il nostro patrimonio . Grazie alle nostre volontarie che ci hanno accompagnato in queste visite .. Angele , Loredana , Marilena e Marianna.. E grazie a te Stefano .

    • Grazie Roberto per il commento e per aver organizzato i Tour. Mettiamo in risalto questo nostro patrimonio, Capena ha bisogno di essere identificata con qualche cosa di importante ,dopo la perdita della Cantina Sociale e della produzione vinicola, non abbiamo più avuto un sentire comune di cui essere orgogliosi…

  4. Solo ora ho letto che hanno illustrato la chiesa Angela e Loredana. Beh ora sono ancora piu dispiaciuto di non esserci stato

    • La Chiesa Angela Bernardoni, Loredana Carratoni il Lucus, in ogni caso, spero venga aperta regolarmente, il 1 Luglio ci sarà il secondo Tour. Grazie che mi hai fatto tornare in mente il catalogo dell’allora Sip…ce ne hai uno? oppure chi ce l’ha? Grazie Paolo, sei troppo buono..ma “devi” onorarci di una tua guida…! Su dai!

  5. Stefano ma che bello!!! Quanto lavoro che hai fatto. Sembrera strano ma credo che dagli elenchi telefonici degli anni 80 San Leone non e’ mai stata valorizzata. Forse questo tuo e’ il 1 video. Se quella chiesa fosse crollata a parte le immagini di Joselita Raspi Serra non ci sarebbe stata neanche una documentazione video (credo). Complimenti a chi ha organizzato il tour e a te che hai fatto il video. Mi dispiace che me la sono persa.

  6. Bardzo interesujacy film.Doskonale dobrana muzyka i jaka wielka determinacja w slawieniu tego pieknego miasta jakim jest Capena.Momenty historyczne zabytkowe i bardzo stary film z kreacja A.Quinna…Pozdrawiam Capene i jej mieszkanców.Uklony dla Stefano za syzyfowa wrecz prace w Occhiocapenate.

    • Per i Capenati: non vi spaventate ! E’ mia suocera dalla Polonia che si complimenta ed apprezza Capena…e mi dice che ho fatto un lavoro di..Sisifo..da grande conoscente della classicità quale è (era Procuratrice in Tribunale)..non poteva trovare definizione migliore..è stata durissima fare questo esperimento con il video…non potete immaginare…!!
      Mama, Zinky!!!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...