Capena to Rome and return: “ODYSSEA NELLO SFASCIO”

L’ODISSEA DEI PENDOLARI

La democrazia è l’invenzione umana più  complicata e più necessaria, è il vaso dove il seme della Libertà diventa pianta, fiore, frutto.

Ma scomodo Voltaire, per ribadire che la Libertà di ognuno finisce là dove inizia quella degli Altri.

Sono pienamente d’accordo con la protesta degli abitanti di Riano, basta leggere gli ultimi miei scritti e contributi video sul blog, ma gli Enti preposti a decidere devono agire presto. Non ricordo a memoria, il blocco della Via Tiberina per piu’ di una settimana intera; I mezzi pubblici per evitare il blocco  al km 7 devono fare una vera e propria gimkana, su è giù tra Flaminia e Tiberina, curve controcurve, per fare 25 km si impiegano 70 minuti!

Chi viaggia per lavoro, per studio, da Capena a Roma può sopportare per un po’, poi ognuno avrà ragione di far valere i propri diritti.  La Via Tiberina è vitale per Capena, soprattutto per il trasporto pubblico, ma oramai da alcuni anni il tragitto Capena e Roma in bus è diventata una vera e propria Odissea, corse ridotte, con buchi di 2 o 3 ore, e soprattutto situazioni a bordo dei mezzi, che rasentano oramai il pericolo per l’incolumità personale. Ho notizie, in questi minuti in cui scrivo, le 20,30 di sabato 9 giugno, di un altro controllo dei Carabinieri su un mezzo Cotral partito da Saxa Rubra. Purtroppo, come sappiamo da quando a Castelnuovo di Porto è stato stabilito il centro C.A.R.A, i mezzi sono super-affollati, e spesso ci sono dispute tra il personale addetto ai controlli del gestore del servizio pubblico, e i “residenti” del C.A.R.A. che non sempre sono muniti del regolare titolo di viaggio e scoppiano veri e propri tumulti sui mezzi, per non parlare delle prostitute che usano il torpedone come “toilette” per vestire e svestire la loro mise da “lavoro”.

Tale triste realtà da paese sub sahariano, comporta spesso lo  stop dei mezzi, per controlli delle Forze dell’Ordine,  negli ultimi giorni sempre più frequenti con esasperanti ritardi per chi dopo una giornata di lavoro o di studio affronta magari il viaggio di ritorno. Lancio un appello alla nostra amministrazione, NON ESISTE SOLO IL PROBLEMA DISCARICA, che ora giustamente è alla ribalta, ma vi sono altre EMERGENZE, LA DISASTROSA CONDIZIONE DEI TRASPORTI, da e per la Capitale, e la situazione SCANDALOSA, della PROSTITUZIONE  a cielo aperto, sulla Via Tiberina, ora concentrata sulla nuova “rotatoria” di Ponte Storto, che provoca oltre al disgusto e disappunto etico, SITUAZIONI DI PERICOLOSITA’ per la sicurezza stradale. Questo “cocktail multi-etnico a luci rosse”  fatto di carne al sole e al vento, distrae,  vi sono stati in questa settimana altri INCIDENTI gravissimi, COSA ASPETTIAMO? Le forze dell’Ordine stanno facendo la loro parte, sul territorio di competenza, ma anche qui, sembra che ROMA, abbia de-localizzato il problema! Fuori dal Raccordo tutto è lecito o quasi! SIAMO STUFI DI QUESTO CAOS, DI ESSERI TRATTATI COME CITTADINI DI SERIE C, SIAMO AL LIMITE, ANZI BEN OLTRE. FATELO SAPERE, CARI SINDACI DELLA VALLE TIBERINA, AL NUOVO PREFETTO.

Spero che questo mio “sfogo” sia condiviso il più possibile, che faccia rumore in Rete, aiutatemi amici a farlo girare, girare. Anche gli Autisti Cotral sono esasperati, sfido chiunque di voi a guidare un mezzo in queste condizioni schifose.

E SUI MEZZI VIAGGIAMO NOI, I NOSTRI RAGAZZI E RAGAZZE, MOGLI E PARENTI TUTTI.

LA VIA TIBERINA, RIPETO, NEANCHE DANTE, NEL SUO INFERNO L’AVEVA IMMAGINATA…!

A VOI POLITICI CON RESPONSABILITA’  IL DOVERE DI INTERVENIRE E SUBITO, O ASPETTIAMO CHE ACCADA IL PEGGIO?

(le immagini sono prese in Rete, e scelte tra le meno “fastidiose”)

Annunci

5 pensieri su “Capena to Rome and return: “ODYSSEA NELLO SFASCIO”

  1. I cambiamenti sociali (es. aumento immigrati) diventano un problema e non una ricchezza quando le istituzioni sono incapaci di capire e analizzare tali cambiamenti. In questo caso il COTRAL e’ una societa’ arretrata e in letargo che non riesce a modernizzarsi. Non capisco come una societa’ per azioni con il monopolio del trasporto nel Lazio possa permettersi di trattare i pendolari come bestiame piuttosto che sfruttare l’aumento degli utenti come ricchezza. Ho l’impressione che a questo punto sia compito anche dei comuni intercedere seriamente tra cittadini e compgania dei trasporti prima che ci sia un grave incidente.

    • Paolo, ho saputo che l’autista, è stato preso dal panico, non voleva più tornare al posto di guida! come non capirlo? come si fà a garantire la sicurezza di un centinaio di persone a bordo e a volte di più? Sai che non possono portare cosi tanti passeggeri, mettiamoci Renatina, (Regione), Luca, (Provincia), Gianni (Roma) e i Sindaci della Tiberina, sopra sti carri bestiame! E poi ci chiedono l’IMU? Siamo il Quinto Mondo!

  2. Chi non viaggia su quel maledetto autobus del COTRAL non puo’ capire cosa sta succedendo veramente a livello sociale in questo territorio. E’ molto piu’ grave di quello che si puo’ immaginare. Il viaggio tra Capena e Roma e’ un orrore degno del peggior paese del terzo mondo. Lettere e proteste non sono mai servite a niente. Io ho deciso di andarmene da Capena solo per questo motivo. Era diventato insostenibile.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...