Capena, Processione dell’Incontro 2012, una forte emozione…

(con video)

Domani 2 settembre, ci sarà la terza ed ultima Processione dedicata alla Festa di Maria Assunta in Cielo per questa edizione 2012.

Invito i Capenati a partecipare, e vi dico che questa nella mia mente e nel mio cuore  sarà la Processione del “Ringraziamento”.

Non chiedetemi di scrivere chissà quale articolo su quanto è accaduto la sera del 14 agosto a Capena, per il semplice motivo che non  mi riesce ancora di essere così lucido, neanche a distanza di due lunghe settimane dall’Incontro, soprattutto dopo avere caricato quest’altro video, che ritengo un documento straordinario e non perché sia stato realizzato da un mio familiare (Felice Alessandrini).

In questa ripresa effettuata dall’alto, da quello che è il palazzo in cui sono cresciuto, sito in Via S.Luca, si vede e si capisce tutto ciò che è accaduto, ma soprattutto si intuisce tutto quello che non è successo e che poteva accadere.

Ci sono molti video in rete, che stanno registrando centinaia di visualizzazioni, a ripetizione, io stesso mi sono fatto molti scrupoli prima di pubblicare questo ultimo. Perché sia chiaro a tutti, non c’è, e non vuole esserci la volontà di  sentenziare alcunché.

Dal 1967, non accadeva che una delle due Macchine finisse a terra. Quell’anno fu San Salvatore a “cascare”.

Ci furono dei feriti allora tra gli Incollatori, con gambe e braccia spezzate, e per fortuna solo  lievi contusioni  tra i cittadini- fedeli, che assistevano. Non abbiamo documenti  con immagini di quell’accaduto, ma tante testimonianze che ci sono state tramandate, di cui una acquisita  in questi giorni e di cui farò cenno più avanti.

Dopo due generazioni, Capena “riscopre” che questa è una tradizione che nasconde dei pericoli, e lo choc è stato fortissimo per tutti.

Ripeto ci sono tante immagini, ed è difficile aggiungere di più, ma vi invito soltanto ad effettuare un paio di  “fermo-immagine” al secondo 26 e 27  del video che ho allegato, fissate in mente  l’inclinazione dell’asse della Macchina della Madonna, e l’oscillazione per me “innaturale” che subisce la  struttura dal peso di circa mezza tonnellata: da tutta piegata a destra, con  la “stanga” posteriore destra oramai senza l’appoggio delle spalle di ben due incollatori, rovinosamente caduti a terra ,  in una frazione infinitesima  la Macchina si rimette  in asse “grazie” al cedimento successivo degli altri due incollatori della stanga sinistra.  Se questi ultimi due, fossero rimasti in piedi per un altro passo, questa incredibile,  fulminea , contro spinta laterale che ha rimesso in asse la Macchina, non ci sarebbe stata, e la Corsa avrebbe preso,  per inerzia , una traiettoria disastrosa.

La Macchina invece è “planata” piegandosi all’indietro, urtando con le stanghe posteriori a terra, ha rimbalzato un paio di volte sull’asfalto, scarrocciando in avanti. I portatori anteriori hanno resistito a questa trazione tremenda, non mollando i “bilancini” che li trascinavano all’indietro. Bastava già questo affinchè tutto si fermasse lì per quest’anno 2012, l’Incontro era finito lì, miracolosamente o per fortuna. Ma i miei, i nostri, Fratelli Incollatori,  in mantellina celeste, hanno rialzato la Macchina, e sono riusciti a ripartire come se niente o quasi fosse successo. Tutto questo in due secondi scarsi. Ora, questo  umile “menestrello” capenate, non sa spiegarvi come abbiano fatto a ripartire in quelle condizioni.  Conosco quel tratto di asfalto, centimetro per centimetro, da anni meglio dire anche buca per buca, crepa per crepa, nessuna Via di Capena mi può “appartenere” cosi tanto come Via San Luca, e quello in cui sono caduti è il punto di massima pendenza  che forse in questo caso ha aiutato “staticamente” la Macchina ad appoggiarsi all’indietro senza far cadere i residui 4 Incollatori, su 8. Ma la conoscenza di quel tratto di strada, di per sé non potrebbe darmi la competenza sufficiente per “analizzare”  l’accaduto, dovrei sapere in maniera diretta  cosa può succedere sotto quella Macchina in quei momenti…dovrei chiederlo a qualcuno di Loro?  Allora forse faccio prima a chiederlo a me stesso , perché sono stato Uno di Loro. Ma la risposta che mi sono dato è la seguente: non lo sò! Non ho capito  come abbiano potuto continuare in quelle condizioni credetemi, sono stati strepitosi, ma questo vi deve far anche capire e tranquillizzare che là sotto non c’è , ogni anno, da 250 anni, (circa) un manipolo di scellerati ed intemerati, ma persone normali e ben consce di ciò che fanno, che a costo anche di sacrifici, portano avanti una tradizione, il più delle volte ereditata dai padri, dai nonni, bisnonni etc etc. Gli Incollatori, rappresentano in quei momenti, Capena, con le sue contraddizioni e le sue virtù. Chi “incolla” non prova  poi emozioni così  dissimili da chi “guarda”; i due stati d’animo, ed è questo il primo “miracolo” e la straordinarietà di questa Processione, tendono a fondersi, a bilanciarsi verso un unisono fatto di trepidazione, ansietà, fino all’angoscia in molti casi. Per quanto mi riguarda, la bilancia dell’emozione si è invertita , per me, come per altri Ex, è più insopportabile guardarla dal di fuori…e quest’anno è stata dura, molto dura. Avendoli seguiti da vicino, devo doverosamente testimoniare anche la bravura degli Incollatori in mantellina rossa, che sono rimasti “sordi” e freddi dinanzi alle urla che le loro orecchie percepivano, (per il momento di panico che nella folla si era creato), continuando la corsa fino..all’Incontro che nonostante tutto, c’è stato ed è stato magnifico, come sempre!

Insomma questo Incontro, sarà difficile da dimenticare, per tutti….anche per il Vescovo che ci ha onorato ancora della sua presenza, speriamo che  non  si sia spaventato troppo… e che ritorni, sempre da benvenuto!

Nel video c’è un momento a mio avviso bellissimo,significativo, direi emblematico; si riconosce un signore distinto, dai capelli bianchi, il capenate Goffredo Benedetti, ex Incollatore di San Salvatore, presente nella “caduta del 1967”, che và,  tra i primissimi, ad abbracciare e consolare “Armando”, uno degli Incollatori che hanno onorato questa tradizione per decenni, tra i quattro caduti a terra, per fortuna senza conseguenze.

Goffredo me l’aveva anticipato , giorni fà, di fronte al Centro Anziani. Mi aveva confidato: “per me è stato terribile, ho rivissuto quegli attimi di tanti anni fà  che avevo rimosso  volutamente, anche perché fui io quell’anno a  “cedere” sotto il peso..ma se non si fosse rotta quella maledetta stanga, lo avevamo rimesso in piedi…San Salvatore…si  colpa” mia, ma ti ripeto.. se non si fosse spezzata la stanga non saremmo mai caduti… io poi mi sono “vergognato” per anni, e per questo non riesco più a seguire San Salvatore, me ne sto quassù…da dove parte la Madonna,  ero lì..e sono andato…subito incontro ad Armando, a consolarlo…ed abbracciarlo.”

Mentre Goffredo mi raccontava questo, che oggi ho rivisto confermato nel video che ha girato mio cugino,

i suoi occhi si  erano fatti rossi e  lucidi… e vi si leggeva ancora tanta disperazione.. ed è  cosi che lo interrompo:

Goffredo,  ma cosa dici? Di quale “vergogna” vai parlando? Ma perché pensi questo? Io ho fatto come te l’Incontro, e lì sotto.. si resta in piedi o si cade sempre Tutti insieme!  Non stare a torturarti!

Mi guarda un po’ incredulo  e risponde: “beh non tutti la pensarono come te, però allora Grazie se dici così”..

Vi dico che mi ha commosso non poco, uomo di  grandissima sensibilità Goffredo, e credo che

“ l’abbraccio”  che lui ha saputo dare subito dispensare ad uno degli Incollatori coinvolti nella caduta,  Noi lo dobbiamo fare nostro!!

Anche questo è L’Incontro, al quale in questi giorni, in Rete, molti hanno aggiunto dei significati molto profondi, e mi fa piacere che ci siano tanti  giovani, a pensarla un po’ diversamente dalla massa.

Sono sicuro, che il prossimo anno, verrà ancora più gente a vedere la Nostra Festa dell’Incontro, che è dei Capenati, senz’altro, ma in realtà appartiene a  Tutti quella che riescono a “sentirla”, senza distinzione di appartenenza , nazionalità, religione, di Fede o non Fede. Ed è questo il secondo incredibile miracolo.

Anzi, quest’anno è il Terzo…

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Una  considerazione che reputo importante:  nel 1990, fu effettuato un restauro delle due Macchine. Senza quel grandioso restauro, che la Ditta Rota di Capena  effettuò gratuitamente, una vera opera di bene, la Macchina della Madonna non avrebbe retto l’urto; diciamo, e qui un po’ sdrammatizzo, che ha superato un durissimo collaudo, da non ripetersi mai più. ..

Dico questo, perché come sapete, il legno è un materiale “vivo”, e dopo 22 anni, forse una “revisione” sarebbe necessaria.  Viviamo in tempi molti difficili, dove ogni euro pesa doppiamente, e dove le risorse vanno centellinate ed indirizzate con saggezza, da anni scrivo che la Processione dell’Incontro identifica Capena e viceversa, diamo un Futuro a questa Tradizione, che non si fermerà di certo per questo “incidente”.

Un abbraccio e un Ringraziamento speciale ai Fratelli Incollatori di Capena.

e grazie a mio cugino Felice, per questo video  straordinario,che servirà di sicuro agli amici Incollatori per capire meglio  cosa è successo, affinchè non si ripeta.

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Molto bello il video realizzato da Alessandro Petrongari e Monia Cecaloni

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11 pensieri su “Capena, Processione dell’Incontro 2012, una forte emozione…

  1. bhe l’emozione é stata forte, ma anche la paura e la “botta” non sono state da meno e i dolori si sono fatti sentire per parecchio tempo, io ero “li sotto” quella sera e condivido il fatto che sia avvenuto un vero e proprio miracolo!

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