11 domande ad Antonio Paris, candidato capenate, alla Regione Lazio

ANTONIO PARIS

1) CARO ANTONIO, CORTESEMENTE, CI ELENCHI QUELLE CHE PER TE SONO LE PRIORITA’ DEL SISTEMA LAZIO? RELATIVAMENTE ALLE COMPETENZE IN CARICO ALLA AMMINISTRAZIONE REGIONALE?

Le priorità sono la Sanità e il Trasporto Pubblico. Ho creduto fortemente alle prime iniziative prese dalla Polverini perchè prevedevano un percorso volto a rilanciare questi due comparti vitali per tutti i cittadini.
Non dimentichiamoci che, per quanto riguarda la Sanità, il Lazio è ancora commissariato e che, per tornare a decidere ed esssere incisivi nella difesa dei diritti dei cittadini, si deve abbandonare questa scellerata figura commissariale e conferire le responsabilità alle persone scelte dai cittadini stessi.
Riguardo al Trasporto Pubblico c’è bisogno di uno sforzo importante da parte della Regione e della sua classe dirigente. Recuperare il tempo perduto sarà difficile, ma il Trasporto ha bisogno di rinnovamento sia per quanto riguarda i mezzi che per quanto concerne al personale che gestisce questo comparto.

2) COME SAI, COME TANTI , FACCIO LA VITA DEL PENDOLARE, CAPENA ROMA, SEI CONSAPEVOLE DELLO STATO DISASTROSO IN CUI VERSA IL VERSANTE TRASPORTI, IN PARTICOLARE LA LINEA FERROVIARIA ROMA VITERBO, CHE LA GESTIONE ATAC HA RIDOTTO AL COLLASSO?

Conosco perfettamente la situazione come Vice Presidente della Commissione mobilità ho avuto modo di affrontare spesso l’ argomento con le aziende Regionali competenti e con Trenitalia.
Il problema è duplice: garantire un servizio cercando di non aumentare il costo del trasporto per i cittadini. So che è difficile per chi vive un disagio capire che, in questo momento di crisi economica e di impossibilità d’investire da parte dell’Ente Regione per il patto di stabilità, il servizio offerto è il meglio che si può ottenere. Chi afferma il contrario mente sapendo di mentire e illude la gente e i lavoratori.

3) NELLA QUERELLE DELLA DISCARICA A RIANO, TI SEI PRESO TANTE ACCUSE, COME SE AVESSI VOLTATO LE SPALLE A CAPENA, COSI VICINA AL SITO INDICATO, COSA HAI DIRE IN PROPOSITO? CON UNO SGUARDO AL FUTURO,IN QUANTO NON E’ ANCORA DEL TUTTO SCONGIURATA TALE SCELTA SU SITI LIMITROFI.

Accuse è poco, oserei dire insulti, ma ho risposto lavorando su una soluzione migliore, non solo per scongiurare la discarica “vicino” Capena ma per scongiurare ogni tipo di discarica intesa come Malagrotta. I miei interventi in aula sono chiari in merito. Il problema non è risolto proprio perchè al tavolo delle soluzioni eravamo in pochi, gli altri erano in piazza a farsi belli per non essere insultati e alla fine il problema ancora esiste.

4) DAMMI UN PERCHE’ DA CAPENATE STORICO, PER VOTARTI, SAI CHE QUESTA VOLTA SARA’ PIU’ DIFFICILE DELL’ULTIMA, ED IL TUO BACINO DI VOTI ERA DIVERSO, CAPENA POTREBBE ESSERTI MOLTO UTILE.

Perchè Capena è la mia città così come la tua. Perchè Capena la amo. A Capena vivono i miei nipoti e voglio il meglio per la mia città. Se qualcuno pensa che per rappresentare gli interessi di Capena ci sia un soggetto migliore di un Capenate credo faccia un errore.

5) LA TUA COERENZA POLITICA E’ SPESSO MESSA IN DISCUSSIONE, IL TUO EXCURSUS POLITICO E’ LUNGO QUANTO AD ASSETTO VARIABILE, MA E’ PROPRIO COSI?

Penso di essere coerente alle idee e penso basti questo. La “casa” che le ospita è cambiata, perchè la mia casa è stata ingiustamente bombardata. Oggi in un panorama senza ideologie la “casa” è solo uno strumento per rappresentare al meglio i cittadini. Comunque nel 2010 sono stato eletto alla Regione nello schieramento di Centro Destra nella lista civica del Presidente, oggi sono candidato nel centro destra nella lista civica del Presidente.

6) TI CONOSCO DA UNA VITA, PERCHE’ NON RIESCI A FARE A MENO DELLA POLITICA COSA RAPPRESENTA PER TE?

Perchè essa è il mezzo per migliorare la vita dei cittadini, si tratta di passione e condivisione: un amore che non abbandono e che non mi ha mai abbandonato e come tutti ben sanno non è mai tratto arricchimento personale.

7) IN POCHE PAROLE, COSA E’ STATA LA DC PER TE? COSA BUTTERESTI DI QUEL PERIODO , COSA NON RINNEGHERESTI MAI?

La DC per me è stata ed è il più grande Partito Popolare della Storia Italiana, insieme al PCI avversario e profondamente diverso, ha dato all’Italia la migliore classe dirigente che questo paese abbia mai avuto in 150 di Storia di Unità. La ricostruzione e lo sviluppo del paese e il radicamento della Democrazia e della Libertà sono alcuni degli aspetti fondamentali che appartengono a quella cultura. Ricordo uno degli ultimi comizi in piazza di mio zio Spartaco al termine del quale mi disse: “la politica è passione onestà, serietà, impegno” – e aggiunse – “ricordati sempre le tue origini”. Questo, con i miei limiti, ho sempre cercato di fare.

8) RIFARESTI UN GIORNO IL SINDACO DI CAPENA?

E’ l’esperienza più bella e più esaltante che io abbia fatto nella mia attività politica. Se dovessi rifare il Sindaco significherebbe che non vi è una classe dirigente, nuova giovane, preparata e adatta a questo grande impegno. Io credo che così non è sarei altresì disposto ad aiutare ed accompagnare chi volesse utilizzare il mio consiglio e la mia esperienza ma senza più impegnarmi direttamente.

9) I PUNTI SALIENTI DEL TUO PROGRAMMA ELETTORALE SONO?

Come consigliere vorrei portare a termine l’iter legislativo di alcune leggi che ho già depositato. Parlo tra le altre del Piano Regionale Amianto, della legge per sostenere le imprese che lavorano nel Fotovoltaico e la legge sulla Caccia. In più contuinuare il mio impegno nel campo del Trasporto e della Cultura.
Poi c’è naturalmente molto altro da fare, ma la voglia e le idee non mi mancano.

10) CI PARLI DEL TUO RAPPORTO POLITICO CON FRANCESCO STORACE?

Francesco Storace ed io veniamo da due culture tradizioni ed impegni politici molto diversi. Ci accomuna quello che rende saldo un rapporto nel mondo della Politica: stima reciproca. Passione e impegno per la soluzione dei problemi della comunità e il contatto continuo con i cittadini. Tutto questo seguendo una sola regola l’onestà nell’agire quotidiano.

11) QUELLO CHE IO ED ALTRI CHIAMIAMO L’INCIUCIO DEL SECOLO, PARLO DELLA PRECARIA SITUAZIONE POLITICA CAPENA, TU COME LO CONSIDERI?

In un Comune come il nostro dove si decide l’assetto e lo sviluppo della Città le distanze ideologiche sono marginali. Se l’Inciucio si basa sulla condivisione di un programma e su una classe dirigente adeguata e disposta a portarlo avanti le distanze ideologiche passano in secondo piano.

Grazie Antonio, è stato un piccolo esperimento, preciso ai lettori, che non c’è stato nulla di concordato, nè ci siamo sentiti, solo domande  e risposte spontanee via Fbook.  In bocca al Lupo ad Antonio.

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