Verso Capena 2014, io STO con i GIOVANI!

largo ai giovani

Nessuno si aspettava un Presidente della Repubblica “giovane”, il Quirinale è per definizione un luogo mai frequentato da giovincelli o giammai giovincelle. Ci hanno raccontato fin da piccoli che il Capo dello Stato in Italia era poco più che un arbitro, una figura d’obbligo, quasi un soprammobile.

Ci siamo resi conto in questi maledetti 20 anni che hanno sfasciato uno dei Paesi più belli e ricchi al mondo, che non era così. Quel posto sul colle più alto di Roma che fu dei Papi, poi dei Re Savoiardi, è strategico per i Destini dello Stivale risolato a semenze e  nauseabonda colla di pesce.

Siamo quindi  l’unico paese al mondo che affida la valigetta di comando, perché di questo si tratta, visti i poteri affatto deboli che ha il Presidente, a persone cosi avanzate con l’età. Rispetto gli anziani, mio padre è stato lucidissimo fino all’età di 88 anni, ma ora basta, basta, basta!

Non sopporto più di essere ostaggio dei dinosauri politici che hanno resistito a tutto, altro che asteroidi.

Capena non fà eccezione, è una cittadina che ha bisogno di nuove energie, di freschezza, di linfa, di rami giovani sui  quali innestare il Futuro.

Non se ne può più anche da noi di certi personaggi, alcuni dei quali siedono senza pausa in consiglio comunale da 33 anni, si non mi sono sbagliato è cosi..

Io che ne ho 48 , di anni,  mi sento politicamente vecchissimo, non so come facciano alcune cariatidi a non vergognarsi di non schiodare le chiappe e dedicarsi ad altro, magari alle loro professioni con maggiore impegno,  o a qualcosa di “altro” per la comunità. Gratis.

Non sono in contraddizione con me stesso, l’avere portato avanti da mesi una sorta di operazione flashback, postando decine di vecchie foto, di luoghi, fatti e soprattutto persone, non era e non è una operazione “nostalgia”, ma era ed è un tentativo, che in parte sta riuscendo , di ripescare quanto di buono fatto in un  passato remoto e prossimo, di riconnettere le tesserine  di una comunità frammentata dalla rapida e selvaggia “disurbanizzazione”, per ritrovare le energie latenti, spesso soffocate, e guardare in AVANTI.

Credo moltissimo nel Movimento Giovanile di Capena, a loro affido la Capena del Futuro. Spero che abbiano più forza loro di noi, allora, i soliti noti, ci tagliarono le ali.

FORZA “RAGAZZI” APRITE IL GAS, TOCCA A VOI ORA, E’ IL VOSTRO MOMENTO, SCATENATE “L’INFERNO” (è solo un richiamo ad un film )): E SENZA IL SEGNALE DI NESSUNO.

Ma attenzione,  i soliti noti, ci sono ancora.

Vi abbraccio.

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