Fiano Romano: ancora problemi con l’acqua potabile

no acqua

ricevo dal :COORDINAMENTO COMITATI CIVICI FIANO ROMANO

A VOLTE RITORNANO TRASMISSIONE CODICE A BARRE SU RAI3 DEL 30 MAGGIO 2013

Una cosa va detta subito, che alla fine della trasmissione sull’emergenza idrica a Fiano di quattro

mesi fa, la conduttrice aveva detto che avrebbe seguito la vicenda e la promessa è stata mantenuta,

concedendo un ulteriore spazio nella trasmissione del 30 maggio. Raro esempio di coerenza e

rispetto della parola; di questi tempi, poi. Come la volta scorsa, e come sempre in queste occasioni,

l’organizzazione e’ stata totalmente della RAI, che ha ritenuto di invitare anche l’ACEA, nella

persona qualificata del Resp. Area Tecnica Ing. Pratesi. Onestamente bisogna anche dire che non

c’era niente di preparato e non si ha idea delle possibili domande o della piega che può’ prendere la

discussione, per cui per dei semplici cittadini la cosa può generare una giusta apprensione e tocca

un poco prepararsi prima, ma a questo servono i Comitati.

Per il resto abbiamo messo il link sul nostro profilo facebook  per cui invitiamo chiunque fosse

interessato a sapere come è andata,  prima di tutto a seguire la trasmissione, a farsi una propria

idea e poi, se ha tempo e voglia, confrontare le sue opinioni con quelle che abbiamo espresso qui

di seguito. Il massimo poi sarebbe che ci inviasse un commento e dei suggerimenti. Perché  come

questa, l’altra volta e come sempre, il Comitato non ha una sua opinione preconcetta, ma intende

esprimere quella dei cittadini, funzionando come voce delle voci. Perchè la nuova promessa della

RAI  è che ci si rivede a settembre/ottobre, dopo aver avuto l’esperienza della stagione estiva. Il che

non fa una grinza.

P.S. Si parla molto criticando l’impostazione delle trasmissioni televisive ed i loro argomenti,

soprattutto nel caso di quelli politici. La nostra esperienza con la TV è unica per cui molto, molto

parziale, ma crediamo sinceramente che trasmissioni come “Codice a Barre” siano trasparenti,

essenziali e di grande interesse nonchè di valore assoluto per i problemi dei cittadini.

COME E’ ANDATA

Non era certo facile condensare in 4 minuti una problematica come quella dell’acqua a Fiano,

soprattutto tenendo conto degli ultimi sviluppi su cui abbiamo informazioni frammentarie.

Prima di tutto e tutti, vogliamo richiamare l’attenzione su un momento, quando l’Ing. Pratesi

dice che con il ritorno dell’acqua nei rubinetti le piogge non c’entrano niente, dimenticando,

evidentemente, quanto da egli stesso dichiarato nell’assemblea pubblica del 4 Ottobre 2012 : “Con

l’arrivo delle piogge i pozzi comunali torneranno a riempirsi e riavrete l’acqua”. Se fosse vero,

allora sì che c’è da preoccuparsi, perchè il problema allora è tutto strutturale e la colpa tutta sua!!!

Per il resto andiamo con ordine:

a) su come stanno andando di fatto le cose e sui disagi che continuano, non c’è molto da

aggiungere rispetto alla trasmissione, compresa l’interruzione di venerdì, sabato e parte della

domenica scorsi e la mancanza di informazione.

b) Sull’allaccio al Peschiera (ovvero la madre di tutte le soluzioni, speriamo) sappiamo adesso

(nonostante circolassero altre voci confortanti) che finora nulla è stato fatto di concreto e

che i lavori dovrebbero iniziare tra un mese (sempre nell’assemblea pubblica del 4 Ottobre

2012 egli stesso assicurò che tali lavori sarebbero iniziati a Gennaio 2013). A questo punto

ci chiediamo quale mese? E nella migliore delle ipotesi potrebbero passare due o tre anni

ancora, sempre che le questioni burocratiche siano state effettivamente risolte. Sinceramente

speriamo di sbagliare su tutta la linea e che i fatti (che sono gli unici che contano) ci

smentiscano.

c) Esiste una quantità di contenziosi con ACEA : 1. Costo della bolletta, che per molti viene

conteggiata come acqua di cantiere anziché per uso domestico, per via degli allacci negati

con la scusante della mancanza di servizi come ad esempio la saturazione dei depuratori

comunali; ma se i depuratori sono saturi per l’acqua ad uso domestico, perché non lo

sono per lo stesso identico volume di acqua erogata e raccolta come di cantiere ? Forse

perché l’acqua per uso cantiere viene fatta pagare il triplo di quella ad uso domestico ?

2. Spese sostenute dagli utenti per serbatoi di accumulo e pompe, per addolcitori, per

riparazione caldaie ecc. o per acquistare le bottiglie di acqua bevibile. Che tutto questo sia

ingiusto è anche riportato nelle delibere comunali, eppure i problemi ed i disagi continuano.

d) Anche se domani tutto fosse perfetto, niente potrà cancellare i disagi ed i danni subiti. Su

questo il Coordinamento dei Comitati, dopo aver raccolto e consegnato le lettere di protesta,

l’esposto, ecc. ha atteso le mosse del Comune che in Gennaio aveva deliberato di valutare

di procedere per una class action. Dopo di che non essendo successo niente i cittadini hanno

promosso una loro azione stragiudiziale autonoma di richiesta di risarcimento danni.

e) Dalle analisi effettuate (pagate dai cittadini aderenti al Coordinamento) e dalla relativa

relazione tecnica, risultano dati allarmanti sulla qualità dell’acqua e la necessità di

provvedimenti urgenti per tutelare la salute dei cittadini. Anche su questo si attendevano

gli sviluppi della lettera inviata dal Sindaco all’ing. Pratesi sulla necessità di fare analisi

continue e pubblicare i risultati, ma anche su questo fronte calma piatta.

f) Accenniamo solamente alla polemica in atto sull’analisi generale da parte del

Coordinamento per cui gran parte dell’emergenza deriva da una esagerata urbanizzazione

selvaggia e dalla conseguente inadeguatezza delle strutture e dei servizi. Su questo speriamo

che ognuno sia libero di giudicare, senza essere tacciato di partigianeria o di presa di

posizione politica.

Forse vale la pena di spendere due parole su questo ultimo punto, su un pericolo, una possibilità. A

gestire la cosa pubblica sono attualmente al 100% le forze politiche, per cui un parere che venga da

altra origine tende ad essere identificato automaticamente con quello di un’altra forza politica. E’

un meccanismo ovvio, ma che sottintende il pericolo che tutto si risolva prima o poi in uno scontro

di posizioni e non di opinioni. A noi queste posizioni non interessano, interessano le opinioni

da qualunque parte vengano, chiunque sia ad esprimerle, comunque siano originate, pensate e

articolate, perchè in ogni caso esse rappresentano un tesoro e la nostra ragione sociale. Il giorno

in cui ci rifiuteremo di parlare con tutti, di confrontarci e di accettare qualsiasi parere altrui, di

prendere in considerazione tutto e tutti, di sentire persino la voce delle piante e degli animali che ci

circondano,  allora saremo sì che veramente poveri e miserabili.

COORDINAMENTO DEI COMITATI CIVICI DI FIANO ROMANO

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