Chiedo al Pd di evitare un sindaco di minoranza (da Luca Benigni)

Si riceve e pubblica da Luca Benigni

“Queste le motivazioni con cui vado all’incontro del Pd fissato per domani alle 18.

Domani alle 18 abbiamo l’incontro con il Pd, quell’incontro che insieme ad un gruppo di dissidenti abbiamo chiesto con una lettera aperta qualche giorno fa. Anche in virtù di quanto avvenuto a Capena nelle ultime 48 ore a causa del maltempo e allo slancio di solidarietà che ha pervaso il paese senza evidenti distinzioni di sorta, ci vado molto volentieri. I fatti di questi giorni hanno dimostrato che c’è una Capena forte e viva, hanno dimostrato anche che negli anni passati le amministrazioni comunali sono state complici e anzi hanno favorito un assalto violento a questa terra. Una terra di fiumi e fossi non sopporta all’infinito che si costruisca sulle sponde e le rive dei corsi d’acqua , non sopporta all’infinito che i suoi corsi d’acqua siano trasformati in discarica e fogna, non sopporta l’abbandono delle rive , quasi si volesse utilizzare l’abbandono per dimenticare e cancellare della loro esistenza. Questo si è voluto negli ultimi 30 anni . Dall’85 ad oggi le colline di queste paese e le sue pianure sono state terre di conquista per la speculazione edilizia. Sulle colline migliaia di villette, a valle centro commerciali uno dietro l’altro e templi di lavoro precario. Quanto successo in questi giorni era scritto che prima o poi avvenisse. La notte del 31 gennaio e la mattina del 1 febbraio 2014 la natura ha presentato il conto. Ora bisogna rimboccarsi le maniche e riparare i danni, dare sostegno concreto e vicinanza a chi è stato colpito.
Ma occorre soprattutto voltare pagina.
Per questo vado volentieri ad incontrare l’attuale quadro dirigente del Pd di Capena. Come è noto sono stato e sono assolutamente contrario all’esperienza amministrativa in atto, ma sono impegnato anzi impegnatissimo a vedere se si può andare oltre. Dunque vado a chiedere al Pd che chiuda l’attuale pagina e torni ad essere motore del cambiamento, vado a chiedere che sia il volano dell’unita di tutte le forze che vogliono il cambiamento, vado a chiedere che il Pd faccia il Pd cosi come è scaturito dall’ultimo congresso, cioè innovi e rinnovi il suo modo di fare politica iniziando dai suoi rappresentanti in comune. Persone per bene e generose, hanno dato molto a questa comunità ma è venuto il momento di un loro passo indietro. Sono in prima linea dagli anni ’80. Possono credo dare ancora molto da una posizione piu defilata. Vado dunque a chiedere al Pd di mettere le sue energie, la sua forza al servizio del cambiamento per il bene di Capena. Le forze per voltare pagine sono già in campo e sono i nostri figli, i figli di una tradizione di rinnovamento. Penso che sia ora di fargli strada , penso che debbano essere quelli della mia generazione ad assumersi il compiti degli stradini di un tempo, cioè di pulire le strade perche loro vadano piu veloci. I fatti di questi giorni hanno dimostrato che il vasto campo democratico ha energie e forze giovani preparate e capaci di guidare la svolta che, secondo me, ci chiede anche la natura. Si può fare perchè la gente del Pd è gente con saldi valori democratici e vuole cambiare il mondo non imprigionarlo dentro vecchi schemi. E’ gente capace di supportare il cambiamento radicale necessario per dare un futuro diverso alle cento colline di Capena e alle terre della piana. Se il Pd abdicasse a questo ruolo ne sarei certo tanto deluso ancorchè consapevole che questo non provocherebbe disturbi del sonno a nessuno, ma lo sarei soprattutto perche darebbe il via ad una competizione elettorale con cinque candidati sindaco: quello di Forza Italia, quello del Maestrale, quello del Pd , quello del Fattore P , quello dei Grillini che assicurano con assoluta certezza un solo risultato: avremo il sindaco espresso da una minoranza. Provo ad evitarlo fino alla fine anche a costo di qualche incomprensione.
Insisto a credere che il Pd non possa contribuire alla realizzazione di questo scenario.
Ho scritto questa lettera perchè molti hanno criticato me e gli altri firmatari del documento da cui è scaturito l’incontro di domani, quasi che ci fossimo umiliati a chiederlo. Non ci ho nemmeno pensato. Vado a parlare con la mia gente, non con un club di sconosciuti. E non vado per rientrare nel partito. Vado per dare una prospettiva diversa a Capena. Vorrei che il campo democratico questa volta fosse unito per sbarrare la strada ad una Destra mascherata da movimento civico ancorchè autoritario, ed a Forza Italia. Io credo che se il Pd imboccasse questa strada ritroverebbe slancio e forze e giovani, e la partita delle amministrative avrebbe tutt’altro svolgimento rispetto a quello che tutti in paese gia danno per scontato. Il rientro sarebbe solo una conseguenza logica e naturale. Prima Capena , poi il rientro.”

Luca Benigni

luca benigni

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