Noi che…aspettavamo il 6 gennaio..

befana.

Oggi 6 dicembre è Santa Klaus, nell’Europa di oltrealpe già inizia la magia del Natale, è lui il Santo Nicola, a portare i primi doni, quasi un anticipo di quelli che arriveranno poi sotto l’albero 3 settimane dopo. Ma per noi piccoli italiani, quelli nati almeno fino ai primi anni 70, tutto ciò era solo un sentito dire. Da noi a portare i regali, tanto attesi, era la Befana, quindi l’agonia da brama di desiderio veniva prolungata ancora, c’era da aspettare fino al 6 gennaio, senza discussione…Il motto cenere o carbone era per la maggiore tra i fanciulli, e non era un caso che verso quel periodo tutti noi iniziavamo ad osservare quei precetti che durante l’anno un po’ ci scordavamo. Ci toccava essere più buoni. In fondo un prezzo equo, per i sogni di un anno intero…Io sono un maschietto con una sorella piu piccola, e ricordo quindi i desiderata di entrambi. Per noi ometti nati durante il boom economico, c’era il flipper, il treno elettrico, la pista Policar, la bici con il cambio…la pianola Bontempi o Giaccaglia. Per le femminucce, Cicciodoro, Cicciobello, la cucina in miniatura, o il Dolce Forno. Quest’ultimo credo abbia fatto qualche danno, visto che lo alimentava una terribile lampadina di 100w a 220v e non abbia mai cotto una mazza, come veniva promesso..

La Befana dunque, con i genitori che si arrovellavano per nascondere magari i regali già comprati a Natale…

Le calze si appendevano, nel mio caso sui tubi della stufa a legna, meglio conosciuta come cucina economica, colme di leccornie si, ma si sapeva che erano solo un preludio…

Quella notte tra il 5 e il 6 gennaio, non si dormiva, qualche rumore artificiale…poi ci svegliava di soppiatto…arecà sveglia che è arrivata la Befana andate in cucina o sotto l’albero o vicino al presepe.

Nessun involucro in fibra di carbonio avrebbe resistito a quella voglia di scartare ed aprire subito, l’attesa di 364 giorni ci caricava come piccoli e verdi incredibili Hulk, poi lo stupore la voglia di provarli subito era irrefrenabile, e la Befana? Con sua buona pace, che sia stata vera oppure no, dopo 50 anni ancora la ricordiamo con affetto. Oggi tutto è cambiato, ma noi, quelli che ci abbiamo creduto davvero abbiamo una marcia in più, meno tecnologici, non nativi digitali, ma le nostre meningi sono condite di un ingrediente che nessun super o ipermercato ti può vendere: la Fantasia. Questa è l’eredità che dobbiamo trasmettere ai nostri figli o nipoti come nel mio caso, perché la Vita prima o poi ne richiede in abbondanza nei momenti belli e in quelli meno belli. Ciao Befanuccia fai la brava

p.s. nessun Iphone Ipad 5 o 6 avrà mai il sapore dei nostri regali, ci dispiace…

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