Maria e Salvatore tornano a casa

Domenica 28 maggio 2017, ci sarà un Trasporto eccezionale  delle nostre  due  Macchine con le Icone della Madonna Avvocata di Capena, e del Salvatore (copia dal Trittico di Antonio da Viterbo conservato nella Parrocchiale). Straordinario perché in circa 150 anni, le Macchine hanno avuto rarissimi Trasporti fuori ordinanza,  io a memoria ne ricordo uno alla quale ho partecipato come effettivo tra gli Incollatori, risalente circa a 30 anni orsono  (per  onorare la presenza di una Madonna Itinerante).

L’occasione origine dell’Evento di fine maggio , è data dalla conclusione dei lavori di restauro del Santuario della Madonna delle Grazie, luogo di culto caro ai Capenati, che fin dalla loro iniziale costruzione ospita e in parte “cela” i due baldacchini ottocenteschi.

Il riscontro temporale è sicuro in quanto entrambi le Macchine, hanno la parte superiore (cappella in gergo) smontabile, affinche’ le strutture in legno dorato, possano uscire e rientrare dall’unico ingresso della chiesetta, non molto alto.

I lavori di restauro del Santuario sono durati una decina d’anni, ed in questo lungo lasso di tempo le Icone Sacre, hanno trovato sicuro riparo nella Parrocchiale di San Michele Arcangelo.

Credo che non si possa contestare la decisione presa in primis dai Fratelli Incollatori, per diversi motivi: Le opere d’arte (perche’ tali sono) vanno sempre possibilmente ri-contestualizzate;

il fatto che le Macchine fossero visibili per 365 giorni all’anno dalla popolazione, toglieva quell’alone di mistero che ha sempre circondato la Processione del 14 Agosto, cioè L’Incontro ;

il cambio del Cerimoniale che rispettava un copione scritto da un secolo e mezzo era penalizzante.

Insomma è cosa e buona e giusta.

Io però aggiungo, da ex Incollatore, una mia personale visione di questo Trasporto sui generis, lo sentirò e lo vivrò come un vero e proprio “ritorno a casa”, ed ancora di più come un marcato desiderio dei capenati, di volgere lo sguardo alle proprie origini.

In effetti il vero miracolo è che questa Tradizione non subisce il passare del Tempo e grazie ai vari restauri conservativi delle Macchine, iniziati negli anni novanta del secolo scorso, si può guardare al futuro con certezza, da non dimenticare poi il sorprendente ricambio generazionale dei portatori, con schiere di giovani e forti capenati.

Insomma domenica 28 maggio, dobbiamo essere in molti e fare sentire la vicinanza del Popolo, credente e perche’ no, anche non credente, agli Incollatori ed alle loro famiglie che vivono direttamente l’impegno e il sacrificio di tale “missione”.

Viva Maria, Viva San Salvatore, Viva gli Incollatori, Viva Capena

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